venerdì 12 dicembre 2014

La Filiera corta... allunga la vita

Una recente indagine, effettuata su un campione di 3.121 over 60 da Gabriele Micozzi (docente di marketing all'Università Politecnica delle Marche), ha rilevato che nelle Marche il numero degli ultracentenari è passato da 99 a 507 nel giro di 20 anni. Primi in Italia per speranza di vita (per la popolazione maschile) e primi in assoluto anche per numero di centenari. Molto interessante il dato sull’alimentazione: nove su dieci anziani consumano carne, verdura e frutta di “produzione propria” o comunque provenienti dalla filiera corta, dall'orto o pollaio sotto casa; un dato altissimo in confronto alla media nazionale ferma al 36%.
L'alimentazione degli over 60 marchigiani, rileva lo studio, è principalmente mista (74%) e quasi mai il modello marchigiano adotta una dieta costante (7%, contro il 21% degli italiani). A tavola si alternano pietanze a base di passata di pomodori fatta in casa, pesce azzurro, Cicoria ed erbe di campo, legumi, carni bianche (piccione, pollo, faraona, coniglio, tacchino) ma anche carne bovina di razza marchigiana. Su tutto olio extravergine e un paio di bicchieri di vino ai pasti. Al bando i superalcolici. Tra i valori più apprezzati dello stare all'aperto è il paesaggio a misura d'uomo: secondo il 78% degli ultrasessantenni marchigiani il paesaggio stesso è una forma di terapia. 

Perchè scegliere la Filiera corta?

La filiera corta è un sistema produttivo caratterizzato da un numero limitato e circoscritto di passaggi e di intermediazioni commerciali.

Lo sviluppo negli ultimi decenni di "Filiere lunghe" ha comportato una distanza sempre maggiore tra produttori e consumatori, l'esclusione dei piccoli agricoltori dal mercato, l'impoverimento nutritivo e qualitativo dei terreni coltivati e degli alimenti che arrivano sulla nostra tavola. 
Puntare sulla "Filiera corta" e sul "Km 0" vuol dire invertire questa rotta, vuol dire diventare cittadini consumatori consapevoli e attivi, riappropriarsi della cultura rurale e gastronomica locale e ridare impulso all'agricoltura.
Conoscere direttamente i produttori del nostro territorio è conoscere la nostra terra e quello che mangiamo: consumare alimenti di stagione, locali e biologici, non è solo un comportamento sano di responsabilità verso la nostra salute ma anche un piacere nel riscoprire la bontà e l'integrità dei prodotti della terra. L'omologazione del gusto dei cibi convenzionali ha portato all'appiattimento della nostra sensorialità: riattiviamola scoprendo i sapori dei cibi che la nostra terra ci dona.

Il consumo consapevole è una scelta fondamentale per il futuro: negli ultimi decenni i terreni si sono impoveriti, è diminuita la ricchezza e la biodiversità, la drastica diminuzione di lavoratori nel settore agricolo ha avuto ripercussioni negative sull'economia dei nostri territori. Comprare cibi locali e biologici, investire sulla Filiera corta è costruire un futuro degno per noi e per i nostri figli, è ridare vita ai terreni impoveriti, è la riscoperta di varietà locali perdute, è favorire l'economia rurale ed incentivare i giovani a ritornare alla terra come opportunità e scommessa per il futuro.
E' diminuire allo stesso tempo i costi e l'inquinamento dovuti al trasporto: ridurre al minimo gli intermediari nella catena del cibo permette alle piccole imprese di creare filiere indipendenti dalla grande distribuzione, così da promuovere le economie locali ed applicare agli alimenti un prezzo giusto remunerativo per il produttore e soddisfacente per il consumatore. 
Una nuova relazione tra mondo agricolo ed urbano è possibile e necessaria, tanto più in un luogo di storia e vita rurale come Macerata: non a caso viviamo in uno dei territori con la più alta percentuale di speranza di vita alla nascita grazie al consumo di cibi sani e a Km 0. Sta a noi consolidare questo primato, diventando cittadini consumatori consapevoli e promuovendo sempre di più i metodi di coltivazione biologica e le reti di piccoli produttori locali.

Dove trovi la filiera corta?



- Farmer market
Piazza Vittorio Veneto (di fronte alla chiesa di San Giovanni) | Mercoledì 8:00 – 13:00
Il Farmer Market è un’occasione per fare una spesa diversa: si avrà l’occasione di conoscere direttamente gli artefici della tradizione e la tipicità di prodotti locali, gli agricoltori e gli artigiani del cibo presenti, parlare con loro per capire come e dove nasce il loro prodotto. I produttori sono in gran parte certificati bio e chi non lo è pratica comunque un’agricoltura a basso impatto e attenta alla salubrità dei prodotti.
Per maggiori informazioni: Rete d'impresa Vivi la Tua Terra retevivilatuaterra@gmail.com - 3483221483 | Coldiretti Macerata, macerata@coldiretti.it - 3381883350 | Comune di Macerata, attivitaproduttive@comune.macerata.it, 0733 256332 - 3335830881

- Mercato delle Erbe
via Armaroli 3 (Rampa Zara) | Mercoledì 07:00 – 12:00
Tradizionale mercato ortofrutticolo al coperto dove si possono trovare prodotti freschi coltivati nel territorio del Comune di Macerata. Da decenni punto di riferimento per chi vuole acquistare prodotti locali. Per maggiori informazioni: Comune di Macerata, attivitaproduttive@comune.macerata.it - 0733-256332

- Mercato del Contadino
via Panfilo 19 (ex mattatoio presso ass. IDEA 88) | Sabato 15:30 – 18:30 
Mercato settimanale vendita diretta dal produttore al consumatore prodotti biologici freschi e trasformati da aziende agricole bio locali. Per maggiori informazioni: Centro Sperimentale CiSEI, posta@cisei.info - 339.4473220

- GAS MC Gruppo di Acquisto Solidale Macerata
via della Pace 223
Si occupa di promuovere il consumo critico attraverso gli acquisti collettivi di prodotti alimentari a km zero che i soci effettuano periodicamente. Sostiene e promuove la difesa di ambiente e territorio, la condivisione di conoscenze, ricette, letture, lo scambio e il riuso di oggetti usati. Infine partecipa ad eventi, manifestazioni ed attività di formazione.
Per maggiori informazioni: GAS Macerata, info@gasmc.org - http://www.gasmc.org

lunedì 3 novembre 2014

Sprechi alimentari

La sostenibilità delle attività umane in funzione della società e dell’ambiente sono una priorità improrogabile per garantire un futuro al pianeta; un ruolo fondamentale è giocato dall’alimentazione, che ha un impatto considerevole nel salvaguardare la salute e il benessere umanità.

Ridurre lo spreco di cibo e adottare abitudini alimentari sane ed equilibrate dal punto di vista della sostenibilità e del consumo di risorse idriche sono tra le azioni da intraprendere subito per il bene del pianeta.
Contro lo sfruttamento incontrollato delle risorse, il “mangiare sano” diventa un imperativo categorico per la tutela dell’ambiente che ci circonda e per la nostra salute.
Nel frigorifero di ogni famiglia si consuma il disastro dello spreco alimentare. Abbiamo un sistema economico che ci obbliga a comprare, conservare e consumare. Le etichette ci dicono quando un alimento scade, ma le derrate che acquistiamo sono sempre troppe rispetto alla capacità di consumo e allora gettiamo via cibo.


giovedì 23 ottobre 2014

Le produzioni biologiche nella regione

La Regione Marche rappresenta una delle regioni italiane in cui l’agricoltura biologica è maggiormente diffusa in termini di numero di aziende, 5% ed in termini di superficie agricola utilizzata, 14%. Le produzioni più rappresentative sono quelle dei cereali che rientrano in filiere dedicate alla produzione di pasta e derivati, e quella del foraggio, principalmente utilizzato per la produzione di erba medica essiccata per la produzione di mangimi. Le produzioni di vino, carne, frutta e formaggi, rappresentano filiere in corso di espansione che attualmente trovano sbocco di mercato nei gruppi di acquisto solidale o direttamente al consumatore.


martedì 1 luglio 2014

ASSAM: PROGETTO FILIERA CORTA

Il Centro Operativo “Autorità di Controllo e Tracciabilità” dell’ASSAM, ha presentato un progetto relativo alla “filiera corta” ai sensi del Programma ed interventi regionali per la tutela dei consumatori ed utenti nel rispetto di quanto previsto dalla legge regionale.


Scopo del progetto è stato predisporre un piano di analisi necessario e propedeutico alla creazione di strumenti utili ad incentivare ed agevolare la creazione di filiere corte che possano ridurre i costi al consumo e/o aumentare la redditività in termini percentuali per il settore primario.

Gli strumenti a disposizione per conseguire tale scopo sono stati:
  • la conoscenza delle produzioni locali;
  • il collegamento diretto tra produttori e consumatori;
  • le nuove opportunità di commercializzazione per i piccoli produttori in forma singola o associata;
  • il coinvolgimento e la partnership tra tutti i soggetti portatori di interesse presenti sul territorio;
  • i patti territoriali con i commercianti delle città in grado di dare maggiore visibilità ai prodotti;
  • le strategie di intervento regionale per favorire lo sviluppo delle filiere corte con elevati standard di sicurezza e qualità.
Il progetto, conclusosi a dicembre 2010, ha permesso di individuare e analizzare le diverse esigenze e  abitudini di acquisto di un campione di consumatori:


In relazione ai produttori intervistati, sono stati analizzati alcune informazioni e dati economici derivanti dallo studio delle diverse filiere agroalimentari, prese in esame: